L’email marketing è morto!

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Le 2 forme di email marketing

Come prima cosa è bene specificare che esistono 2 forme di email marketing:
Le newsletter, con finalità informative/divulgative che vengono distribuite con cadenza periodica e il loro obiettivo è quello di creare consapevolezza sul brand e fidelizzare il cliente con contenuti utili e interessanti.
I contenuti delle newsletter possono riguardare: aggiornamenti aziendali, iniziative non commerciali (fiere, incontri, eventi gratuiti), nuove uscite sul blog, consigli sui prodotti o novità del settore.

Strutturare correttamente il database

Nell’email marketing è fondamentale avere un database clienti molto ben profilato per segmentare i destinatari con offerte mirate e ottimizzate alla conversione. Idealmente il database dei nostri clienti dovrebbe contenere le seguenti informazioni:
- profilazione anagrafica con: nome, cognome, età, stato civile, titolo di studio.
- profilazione in base ai comportamenti: abbandona il carrello, usa le wishlist, frequenza di acquisto, prodotti a cui è maggiormente interessato, ecc.

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Cosa e quanto scrivere

Una volta che abbiamo a disposizione un database ben profilato è fondamentale creare un piano editoriale in cui decidere quanto e cosa scrivere.
La frequenza di invio dipende soprattutto dalla possibilità di fornire contenuti utili. È meglio pubblicare più post su Facebook ed essere molto più mirati nell’email marketing che fare il contrario.
Gli utenti tendono infatti a disiscriversi con maggior frequenza quando ricevono troppe email o quando il contenuto non risulta rilevante.

Best practice ed errori da evitare

Un’email ben costruita deve:
1. Avere un oggetto breve che inviti all’apertura e in linea con il target.
2. Avere il giusto tono di voce.
3. Essere personalizzata con il nome del destinatario.
4. La frase iniziale deve catturare l’attenzione e spiegare il topic della mail.
5. Il testo deve essere conciso, chiaro e curato nella formattazione.
6. L’immagine deve essere pertinente e catturare l’attenzione.
7. Ci dev’essere una call to action chiara e ben visibile.
8. Nel footer dell’email dare sempre la possibilità all’utente di disiscriversi.
9. L’email deve essere ottimizzata per essere visualizzata correttamente su tutti i dispositivi.

Struttura di una DEM
Funnel delle conversioni di una DEM

Analizzare i risultati

Al termine dell’invio di ogni campagna si procede poi con l’analisi dei risultati.
Ma che cosa dobbiamo misurare?

Perché scegliere un mailer professionale

Fare email marketing implica necessariamente l’uso di un mailer professionale senza il quale non avremmo la possibilità di:
- Ridurre il rischio che la mail finisca nello spam.
- Personalizzare la mail con il nome del destinatario.
- Disporre di template ottimizzati per il mobile.
- Programmare gli invii e monitorare gli obiettivi.
- Avere una gestione automatica delle liste (form, landing page, ecc.)
- Permetterci un’analisi dei dati accurata.

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Appassionata di comunicazione digitale, design e viaggi! Per conoscermi meglio: www.giusyghelfi.it o seguimi su instagram: giusy_mountain_addicted

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